Concordato Preventivo Biennale? Sì, grazie!

ConcordatoPreventivoBiennale? Sì, grazie!

Fra i vantaggi, la certezza del carico fiscale e nessun accertamento tributario.

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) introdotto dal d.lgs. n. 13 del 2024 e aggiornato dal d.lgs. n. 81 del 2025, punta a favorire l’adempimento spontaneo e a ridurre il rischio di contenziosi, garantendo trasparenza e stabilità al contribuente.

Il CPB permette di pagare le imposte sulla base di una proposta formulata dall’Agenzia delle Entrate e calcolata in base ai dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria (ISA, dichiarazioni fiscali, banche dati). Tutto ciò comporta ai contribuenti che intendono aderire di siglare un “accordo” con il Fisco definendo in anticipo il reddito imponibile e le imposte da versare per i due anni successivi (prossima
proposta biennio 2026/2027).

Possono aderire i soggetti che applicano gli Indici sintetici di affidabilità (ISA).

Non possono invece aderire:

  • i soggetti in regime forfetario;
  • le attività con ricavi o compensi oltre 5.164.569 euro;
  • chi non ha presentato anche una sola dichiarazione dei redditi negli ultimi 3 anni;
  • i soggetti che presentano debiti tributari non rateizzati o rottamati superiori a 5.000 euro.

Chi aderisce al CPB ottiene differenti vantaggi:

  • certezza del carico fiscale per due anni, in quanto viene tassato solamente il reddito concordato e non il maggiore reddito effettivamente conseguito nel biennio di riferimento;
  • protezione da accertamenti tributari, salvo i casi di frode o di intervenuta causa di decadenza;
  • premialità fiscali e semplificazioni procedurali; sulla parte di reddito concordato eccedente quello dichiarato nell’anno precedente fino ad € 85.000 si applica un’imposta sostitutiva che varia a seconda del punteggio ISA (10%, 12%, 15%), mentre sulla restante parte di applica una aliquota Irpef del 43% per le ditte individuali e una aliquota Ires del 24% per le società di capitali; accesso al ravvedimento speciale per le annualità pregresse che consiste nella possibilità di sanare le annualità dal 2020 al 2024 evitando possibili controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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