USARCI VENETO (Unione Sindacati Agenti Rappresentanti Italiani): “Inaccettabile associare gli Agenti di Commercio all’evasione fiscale o alla infedeltà contributiva”

Inaccettabile associare gli Agenti di Commercio all’evasione fiscale o alla infedeltà contributiva

Belluno, 27 maggio 2026 – USARCI Veneto, Sindacato degli Agenti di Commercio del Veneto, esprime forte perplessità e disappunto in merito all’articolo pubblicato oggi su Il Sole 24 Ore, firmato dal giornalista Giovanni Trovati, relativo all’analisi dell’evasione fiscale sul territorio italiano.

L’articolo prende in esame diverse categorie professionali attraverso i dati ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale), evidenziando 1.253.256 contribuenti con un indice superiore a 8 e 1.433.208 contribuenti con un indice inferiore a tale valore, su una scala che raggiunge il punteggio massimo di 10.

Nel servizio, gli Agenti di Commercio vengono inseriti tra le categorie considerate meno affidabili fiscalmente, insieme ad ambulanti e concessionari, con redditi medi dichiarati pari a 104.500 euro per i contribuenti con ISA superiore a 8 e 50.500 euro per quelli con ISA inferiore.

USARCI Veneto ritiene tale rappresentazione profondamente fuorviante e lesiva dell’immagine della categoria. Gli Agenti di Commercio operano infatti in un sistema completamente tracciabile: le provvigioni vengono fatturate elettronicamente alle aziende mandanti, con pagamenti effettuati tramite bonifici bancari e con controlli fiscali costanti e puntuali.

“Definire gli Agenti di Commercio come evasori fiscali significa non conoscere il funzionamento concreto della categoria e delle sue modalità operative”, dichiara la Segreteria USARCI Veneto, diretta da Franco Roccon, presidente di Usarci Belluno. “Esistono certamente realtà molto differenti all’interno del comparto: accanto ad agenti che operano in settori ad alta redditività, vi sono migliaia di professionisti che hanno subito profondi cambiamenti del mercato, soprattutto a seguito della crescita dell’e-commerce, che ha modificato radicalmente le modalità di vendita e i livelli di guadagno”.

Il sindacato sottolinea inoltre come la categoria degli Agenti di Commercio sia stata inserita all’interno della più ampia definizione di “intermediari del commercio”, contenitore che comprende centinaia di attività differenti, rendendo quindi l’analisi generale e non rappresentativa della reale situazione del settore.

USARCI Veneto respinge pertanto con fermezza qualsiasi generalizzazione che possa gettare discredito su una categoria di professionisti di oltre 200.000 unità e partite Iva, che svolge un ruolo fondamentale nell’economia italiana e nella filiera commerciale del Paese, generando oltre il 70% del PIL, collaborando quotidianamente con aziende produttrici, molte delle quali aderenti anche a Confindustria e, si presume, che tengano una regolare condotta fiscale.

Alla luce di ciò, il sindacato invita a una lettura più rigorosa e contestualizzata dei dati pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, evitando interpretazioni superficiali o titoli sensazionalistici da giornale scandalistico che rischiano di danneggiare ingiustamente migliaia di lavoratori.

Segreteria USARCI VENETO

Sindacato degli Agenti di Commercio del Veneto

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