L’impegno di Usarci per portare all’attenzione del Ministero le problematiche di una professione a tutti gli effetti usurante. Dai pericoli della strada ai problemi sanitari di una vita sedentaria e… in auto
Il lavoro di agente di commercio è usurante?Prima di rispondere a questa semplice domanda è bene informare quali sono i lavori che lo Stato riconosce come tali.
L’elenco dei lavori usuranti per il 2025 include mansioni fisicamente gravose, notturne e pericolose, come i lavori in galleria, cava o miniera e gli addetti ai lavori in cassoni ad aria compressa. Rientrano anche le mansioni in spazi ristretti o ad alte temperature, la lavorazione del vetro cavo e la rimozione dell’amianto. Si aggiungono categorie come conducenti di mezzi pesanti, operatori ecologici, conciatori di pelli, personale infermieristico e ostetrico che lavora su turni, e insegnanti di scuole dell’infanzia e asili nido.
Come si può notare le indicazioni ministeriali spaziano tra i più disparati settori, tutte indicazioni importanti, tutte che indicano settori e lavori alquanto gravosi e pesanti che debilitano le persone coinvolte a cui bisogna dare massima attenzione per le conseguenze anche di carattere sanitario oltre che sociale.
Per tornare alla domanda iniziale, il nostro è un lavoro bellissimo ma particolare; viene svolto su quattro ruote al pari dei camionisti, con mille pericoli e con qualsiasi stagione e qualsiasi tempo, con notevoli problemi fisici e di postura e uno stress continuo per la massima attenzione alla guida, con lunghe ore seduto su di un sedile che per quanto confortevole determina non pochi problemi sanitari, come emorroidi e altro. Molti colleghi hanno salutato la famiglia al mattino per non fare più rientro, con conseguenze indescrivibili per la famiglia, spesso dipendente da un mono reddito. Con una media di 50/60 mila chilometri all’anno, con mille attenzioni alla guida per non perdere la vita in strada, ritengo che la nostra categoria possa rientrare a pieno titolo tra i lavori usuranti; tra quei lavori che possono beneficiare di un’uscita dal mondo del lavoro senza attendere i fatidici 67 anni o gli oltre 40 anni di contribuzione. L’Usarci si impegna a promuovere un dialogo e un confronto con il Ministero del Lavoro per inserire la nostra professione tra quelli meritori di attenzione e di indicazione “lavoro usurante”!